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Boschi di castagno, di faggio e di cerro, aria fresca e pulita, pascoli di mucche, pecore e cavalli, cibi genuini dalle ricette segrete, case in pietra arenaria: questo il paesaggio mozzafiato delle meravigliose valli del Comune di Zeri...

 
  In Lunigiana, circondate dall’Appennino Toscano, Ligure ed Emiliano, le Valli di Zeri offrono un panorama davvero unico: prati, pascoli di pecore, di mucche, di cavalli, boschi e montagne.
L’isolamento di questi luoghi, ha permesso al paesaggio di rimanere intatto ed alla sua popolazione di vivere ancora secondo tradizioni antiche. Questa è la vera unicità di Zeri.
Un mondo dalle origini antiche pronto ad accogliere i turisti di oggi nelle sue valli e soprattutto tutti gli sportivi e amanti dello sci presso la stazione sciistica del Passo Due Santi.

Si tratta di un’esperienza unica: sciare su montagne ricoperte da una vegetazione ricca ammirando dal punto più alto, 1600 mt., il Mar Ligure. Il bianco abbagliante della neve che si mescola con il blu intenso del mare.
Il Passo Due Santi però non ha sviluppato solo una stazione sciistica ben attrezzata con moderni impianti di risalita, piste sempre perfette e impianto di innevamento artificiale ma è diventato anche il cuore di molte attività sportive e non durante tutto l’anno: mountain bike, cavallo, pesca, sagre e molte altre iniziative per tutti coloro che amano lo sport e la natura.


Il Comune di Zeri
occupa una superficie di 73,61 kmq, nell'appendice settentrionale dell’Alta Lunigiana tra i comuni di Pontremoli e Mulazzo ed i rilievi appenninici, al confine con Liguria ed Emilia Romagna. Il Comune di Zeri comprende quattro bellissime e variopinte vallate tra i 200 e gli 850 metri di altitudine: la Vallata di Zeri, di Adelano, di Rossano e di Codolo.

Le Valli di Zeri sono delimitate da rilievi montuosi che per la loro altitudine e conformità le isolano quasi completamente dal resto del territorio. Le cime più elevate sono il Monte Fabei (1584 m.), il Gottero (1639 m.), il Focetto (1536m.) e lo Spiaggi (1554m.).

La flora, un vero e proprio patrimonio conservato intatto negli anni, è costituito da castagno, cerro, carpine e faggio nelle fasce più alte. Scendendo di altitudine si trovano ulivi e vitigni e il fagiolo e patata di Zeri, coltivazioni antiche che hanno conservato le tradizionali tecniche di produzione e l’utilizzo solo di concimi naturali.


Anche la fauna rappresentata da un'ampia gamma di volatili e mammiferi è molto suggestiva. I rapaci come l’aquila reale, lo sparviere, la poiana, il gheppio e l’allocco, vivono nei boschi in assoluta sintonia con la natura.
Fra i mammiferi troviamo
cinghiale, lepre, volpe, orso, tasso, faina, scoiattolo, donnola, ghiro, moscardino.
Fra i mammiferi che vivono a stretto contatto con l'uomo abbiamo: la famosa pecora zerasca, il cavallo bardigiano, il cane pastore zerasco e il segugio dell'Appennino, tipico zerasco.
Non meno suggestivi sono alcuni rettili che nei boschi di Zeri hanno trovato il loro habitat naturale:dalla lucertola all’orbettino, alla vipera. Nei numerosi torrenti e corsi d'acqua vivono trota fario e il vairone. Il territorio ha inoltre un prezioso patrimonio idrico costituito da acque minerali e acque sulfuree.