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La
cucina si basa principalmente sui prodotti del luogo: castagne,
funghi e carne di agnello. La cucina zerasca
è semplice e naturale non a caso la popolazione zerasca
vanta un'età media che supera i 95 anni, risultando
una delle località italiane con il più alto
tasso di longevità.
Rinomati sono infatti i funghi di queste valli ed in particolare
i funghi porcini che crescono nei boschi di castagno: funghi
porcini dalla cappella marrone scuro e profumatissimi.
E ancora una qualità particolare di fungo, la cavazza,
prelibato fungo dal sapore intenso che cresce sulla corteccia
degli alberi.
La castagna è l’elemento base della cucina povera
della comunità rurale. Le castagne di Zeri sono piccole
e molto saporite e da queste, secondo metodi antichi si ottiene
la farina di castagno elemento base di numerose ed uniche
ricette: le “armelète”, lasagne fatte con
farina di castagno, il “moglo”, una specie di
castagnaccio molto sottile ricoperto di ricotta e cotto a
legna nei “testi” particolari recipienti di ghisa
da mettere sotto la brace.
Unica è anche la ricotta, prodotto non commercializzato
ma che si trova solo nelle case dei contadini del luogo.
La carne di agnello, prelibata
e anche questa rara da trovare perché si deve andare
a Zeri per assaporarla veramente! E non da
meno la pecora zerasca, razza autoctona, dal cui latte si
ottengono formaggi e prodotti prelibati.
Ricordiamo
inoltre il fagiolo e patata
di Zeri, coltivazioni antiche che hanno conservato
le tradizionali tecniche di produzione e l’utilizzo
solo di concimi naturali.
Queste coltivazioni, conosciute in tutta la Toscana, hanno
trovato nel clima montano e nella particolare composizione
dei terreni una condizione ottimale di sviluppo.
Le mele di Zeri
chiamate “muso di bue”
perché piccole ma saporitissime e anche queste si trovano
solo qui.
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