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Luoghi
e misteri tra sacro e profano |
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Da
visitare
In
pellegrinaggio
Padre
Cò
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Maestà
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percorrendo le strade e i sentieri del territorio sono numerosissime
le “maestà”, piccoli bassorilievi di marmo
o pietra, raffiguranti la Madonna e santi |
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Il territorio zerasco
è ricco di luoghi suggestivi, affascinanti, misteriosi,
disabitati, dimenticati nel tempo che ora sembrano risvegliarsi
grazie ad un turismo di nicchia alla ricerca delle più
intime emozioni. Esiste un certo alone di magia che circonda
queste valli incontaminate e i vari paesini disseminati nel
territorio.
In effetti una certa sacralità si respira appena arrivati:
a Patigno, capoluogo amministrativo del Comune, troviamo sul
Colle della Gretta un santuario dedicato alla Madonna di Lourdes.
Ed ancora la Chiesa di Patigno, dove Padre
Beppino Cò richiama fedeli da tutta
Italia in qualità di Padre dell’Ordine dei Carismatici,
famoso per il suo impegno e per i suoi carismi religiosi davvero
fuori dal comune.
Sono 23 le frazioni di Zeri, ognuna con la propria chiesa
dedicata ad un Santo diverso ed ogni paese organizza una festa
al proprio patrono. Sono feste popolari alle quali partecipano
non solo gli abitanti delle frazioni che le organizzano ma
sono un momento di ritrovo per tutto il territorio all’insegna
della tradizione e della convivialità.
Sono numerosissime le “maestà”,
piccoli bassorilievi di marmo o pietra, raffiguranti la Madonna
oppure santi. Si possono notare percorrendo le strade e i
sentieri del territorio.
Misteriosi e suggestivi sono anche i “facion”,
teste di pietra, scolpite sulle mura di alcuni casali e dal
significato misterioso.
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